Pronto soccorso sotto pressione, Piccardo (Pd) attacca la giunta regionale: «Servono assunzioni e correttivi organizzativi, la sanità ligure è oltre il limite»

Alle 12.30 di oggi nei quattro pronto soccorso genovesi risultano 343 pazienti: 265 già in cura e 78 in attesa. Il Villa Scassi, ancora una volta il più problematico, è indicato come “molto affollato”, mentre il Galliera risulta “affollato”. Una situazione appena meno pesante di quelle di domenica sera e ieri sera

Sono 343 le persone presenti alle 12.30 di martedì 21 luglio nei pronto soccorso di Villa Scassi, San Carlo di Voltri, Galliera e Policlinico San Martino. Di queste, 265 risultano già prese in carico, mentre 78 sono ancora in attesa. Numeri sui quali interviene Katia Piccardo, vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e responsabile sanità del PD Liguria, che accusa la Giunta regionale di non avere adottato interventi sufficienti per sostenere strutture e personale.

«Ancora una volta i pronto soccorso sono al collasso e una pressione pesantissima si abbatte sui presidi ospedalieri», afferma Piccardo. Secondo la consigliera regionale, il carico assistenziale continua a ricadere soprattutto su medici, infermieri e operatori, chiamati a fronteggiare «sforzi enormi e ben oltre l’accettabilità», mentre per i cittadini si moltiplicano «attese snervanti» e difficoltà nell’accesso alle cure.

La situazione più critica viene segnalata all’ospedale Villa Scassi, dove il grado di affollamento stimato è classificato come “molto affollato”. Nel pronto soccorso risultano presenti 100 pazienti, dei quali 74 in cura e 26 in attesa. Tra le persone già prese in carico figurano 11 codici rossi, 35 arancioni, 26 azzurri e due verdi.
Al Galliera il sistema indica una condizione di “affollato”. I pazienti presenti sono complessivamente 104: 81 sono in cura e 23 aspettano. Tra quelli già assistiti risultano otto codici rossi, 25 arancioni, 38 azzurri, nove verdi e un bianco.
Il numero più elevato di persone presenti si registra al Policlinico San Martino, dove i pazienti sono 114. Di questi, 92 risultano in cura e 22 in attesa. I casi già presi in carico comprendono dieci codici rossi, 35 arancioni, 28 azzurri, 12 verdi e sette bianchi. Il grado di affollamento stimato viene tuttavia indicato come lieve perché il San Martino ha potenzialità più alte.
Più contenuta la pressione all’ospedale Evangelico di Voltri, dove sono presenti 25 persone: 18 in cura e sette in attesa. Tra i pazienti assistiti risultano due codici rossi, sette arancioni, otto azzurri e un bianco.
Per Katia Piccardo, tuttavia, i dati rappresentano soltanto la fotografia più recente di una criticità ormai strutturale. «Siamo davanti a un aggravio clinico decisamente oltre il limite di tolleranza», sostiene la responsabile sanità del Partito Democratico, ricordando come alla pressione ordinaria si siano aggiunti gli effetti dell’ondata di calore.
«Su una situazione già estremamente grave si è sommata l’emergenza caldo, che in una delle città più anziane d’Europa picchia ancora più duro», sottolinea Piccardo. L’aumento delle temperature, secondo la consigliera, ha reso ancora più pesante il lavoro nei presidi, accrescendo i rischi soprattutto per anziani e persone fragili.
Da qui la richiesta di un cambio di passo alla Regione. «La Giunta regionale si decida ad adottare misure concrete e soluzioni responsabili di fronte a questo collasso», dichiara Piccardo, che chiede un rafforzamento degli organici e una revisione dell’organizzazione sanitaria.
Nel mirino della vicecapogruppo del PD finisce anche il piano organizzativo aziendale. «Se sarà confermato, sembra concentrarsi più sulla duplicazione delle poltrone che sulla ricerca di risposte per il personale e per i cittadini», afferma Piccardo. «Occorre affrontare finalmente una politica seria di assunzioni e introdurre correttivi organizzativi. Altrimenti sarà l’ennesima occasione perduta per intervenire sulla situazione estremamente critica della sanità ligure».




La situazione di ieri sera
La situazione di domenica sera
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